Rare and Deadly, la storia non raccontata degli A Place To Bury Strangers
Come un cassetto pieno di vecchie foto ingiallite su cui inciampi, costringendoti a rivivere flash del passato e a rimettere in discussione la tua vita, anche da altre prospettive. È più o meno questa l'operazione che i newyorkesi A Place to Bury Strangers hanno messo in campo con il nuovo Rare and Deadly, in uscita il 3 aprile per Dedstrange. Una raccolta di demo, B-side, esperimenti abbandonati e frammenti dimenticati; un disco che spazia dal 2015 al 2025 e attinge direttamente all’archivio personale di Oliver Ackermann tra egistrazioni notturne, nastri devastati e sessioni a metà. Un repertorio prezioso anche come testimonianza dei momenti più autentici della band, sospesa tra intuizioni ed errori, sempre in bilico tra i riferimenti che hanno caratterizzato la loro storia: post-punk, noise, shoegaze, psichedelia e sperimentazione avant-garde. Data la profondità del progetto e la consistenza delle novità introdotte, anche sotto il profilo delle soluzioni di distribuzione, ne abbiamo parlato direttamente con Oliver, leader della band. Qui di seguito la nostra intervista:

Quando avete capito che il vostro materiale d’archivio accumulato negli anni poteva diventare un album coerente, invece di rimanere semplicemente una collezione privata di esperimenti?
Questo periodo ha rappresentato un momento importante di transizione per la band, al punto che si sono accumulati molti brani che sono stati appena distribuiti o che non sono stati utilizzati per nulla, mentre una versione della band si stava dissolvendo e un’altra stava prendendo forma. Si tratta di tutte composizioni che ho scritto da solo. Uno dei brani in particolare, Song For Girl From Macedonia, è sempre stato uno dei miei pezzi preferiti: affronta un tema estremamente pesante e ha una continua dinamica in crescendo; era il tentativo di rapportarsi all’orrore e al dolore di una vita improvvisamente spezzata. Ho sempre pensato che meritasse di essere inclusa in un disco, e finalmente ne ho avuto l'occasione
Che cosa distingue un brano “incompiuto, ma necessario” da uno che invece resta relegato nel cassetto?
Dipende semplicemente dal fatto che mi piaccia davvero oppure no. Non c’è molto altro oltre a questo
Il titolo “Rare and Deadly” suggerisce qualcosa di prezioso ma allo stesso tempo pericoloso: che cosa rappresenta per te?
I brani sono un paesaggio sonoro delle nostre vite costantemente pericolose, lanciate a tutta velocità verso la nostra fine. Questi momenti accadono e, a volte, bisogna assorbire l’emozione e il dolore
Riascoltare registrazioni di dieci anni fa vi ha portato a scoprire qualcosa di nuovo su voi stessi?
In alcuni momenti ho avuto la sensazione di aver attraversato periodi piuttosto bui, probabilmente sono emersi traumi repressi o cose che non sono mai riuscito ad affrontare del tutto. Mi sono anche ritrovato a inventare parole che non esistono. Forse, in futuro, esisteranno. Chissà

Perché avete scelto di pubblicare quattro versioni diverse con tracklist distinte? È una sfida deliberata alla stessa idea di “album definitivo”?
Sì, è un po’ un momento del tipo “vaffanculo, non farò quello che mi dite”. Penso che l’arte debba spingere oltre i confini, a volte in modi stupidi, per ricordare alle persone che siamo umani e che gli esseri umani fanno cose strane, e questo è ciò che rende tutto interessante. Qualcosa di non del tutto perfetto
Se potessi tornare indietro nel tempo e far ascoltare questo album ai tuoi “io” del 2015, cosa pensi che direbbero?
Penso che sarei entusiasta di ascoltare nuova musica. Sarebbe un’esperienza quasi ultraterrena sentire la stessa musica senza averne ancora un legame personale. Forse non ci crederei nemmeno.
Per il vostro tour europeo farete quattro tappe qui in Italia. Cosa possiamo aspettarci dai vostri prossimi concerti dal vivo, in particolare per quanto riguarda la scaletta e le scelte artistiche?
Suoneremo alcune canzoni da Rare And Deadly, insieme a nuovi brani e ad altri provenienti da tutti i nostri lavori precedenti. È sempre un po’ una sorpresa capire come sarà il nostro spettacolo, ma siamo super entusiasti di suonare questi live con Kontravoid. Se non li avete mai visti dal vivo, resterete senza parole. Ci vediamo lì!