Wynona Bleach - Animal Style

Wynona Bleach - Animal Style
7.5
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Facendo un po' di scuba diving nei torbidi fondali delle uscite internazionali, ci imbattiamo in questo quartetto di Belfast dal nome che somiglia a una programmatica effusione tra due mondi come i Drop Nineteens e i Nirvana. Il risultato finale espone a chiare lettere come i Wynona Bleach abbiano attinto nei loro anni formativi da questi due immaginari, pur realizzando un prodotto completamente diverso e a suo modo personale. Innanzitutto il disco non è un debutto, ma un sophomore di risposta al precedente Moonsoake (2022). In copertina un amareggiato suino antropomorfo che si aggira solitario sulla Hollywood Boulevard, un'immagine di alienazione che a tratti pareggia la munchiana Sera sul viale Karl Johan. Animal Style parla di noi, alla continua ricerca di amore e di senso, pur venendo continuamente trascinati dai nostri impulsi più istintivi, ossessivi, autodistruttivi, in altre parole 'animali'. Da un concept del genere ti aspetteresti un 'umor nero' di disperata malinconia, quando invece la band nordirlandese realizza uno dei dischi più uplifting, piacevolmente cantabili e dopaminici che ricordi dai tempi dei Republica.

È un po' il DNA del collettivo, che anche nelle foto tende a rievocare il tipico immaginario da band emo per poi contornarsi delle più vomitate armocromie sgargianti concepibili per il glam. Ci sono diverse cose piacevoli e highlights da ricordare nel disco: qui segnalo in particolare il bell'incipit molto emo-punk goes to pop inizio anni '2000 di Be Positive (che già nel titolo sembra volerti settare nel mood per il resto del disco) e della successiva placebiana Religion; i chitarroni nu-gaze di I Deserve That; i ritmi funky alla Talking Heads di Not Cool With It; la hit da coro allo stadio di Swim in the Bay che chiude tipo alla All Apologies; i ritmi più dance di Gonk o l'epilogo del disco con l'inaspettata orchestra di fiati alla Tears for Fears. C'è un intento molto catchy nella setlist e di forte coinvolgimento del pubblico, senza però mai risultare sfacciatamente piacione e ammiccante, o abdicare al gusto della produzione sull'altare delle streams.

Animal Style è un po' quello in cui spero sempre di imbattermi quando mi trovo davanti a un lavoro 'pop' o 'radiofonico'. Essere coinvolgenti o voler assurgere a 'mood-booster' per gli ascoltatori può essere un'aspirazione legittima senza recriminazioni di sorta, qualora non si ceda troppo dal lato della ricerca personale e della propria identità. I Wynona Bleach non si snaturano e fanno centro, altro che se lo fanno. Consigliato agli appassionati di pop punk a cui oggi fa schifo atteggiarsi a finti ribelli ormai fuori età o ai consumatori di zoomergaze che si sono stufati di tagliarsi le vene in camera per statuto.